martedì 24 maggio 2011

Getting angry: a politic issue

Questo è un blog di modellismo, non uno di politica. Tuttavia siamo arrivati ad un punto in cui non è possibile continuare a tacere.
Partiamo con i fatti.
Ieri sera stavo tranquillamente cenando insieme alla mia famiglia, con il TG1 in sottofondo.
Parla Berlusconi, con un discorso qualunquista, aggressivo e allarmista sul pericolo comunisti a Milano.
Dopo di questo, un articolo sulle opposizioni, uno su Schifani e uno su Zapatero.
Ben distanziato dall'articolo su Berlusconi, l'intervento estremamente severo di Monsignor Bagnasco sulla politica. Anzi, uno stralcio molto striminzito di questo.
Subito dopo, un articolo sui preti pedofili.
In seguito 16 articoli di svariata natura, dalla cronaca nera ai tornado negli USA, passando per curiosità varie.

Mi sono pesantemente stufato di questo modo di fare politica. Sono stanco e demoralizzato. Berlusconi e le sue creature controllano ormai di fatto l'informazione pubblica, e la usano in modo spregiudicato per disinformare il cittadino comune.
Usando le parole di Bagnasco, "La gente è stanca di vivere nella rissa e si sta disamorando sempre di più dalla politica".
Io credo anche che "opzione di fondo, anche per il conforto dei ripetuti appelli del Papa resta quella di preparare una generazione nuova di cittadini che abbiano la freschezza e l'entusiasmo di votarsi al bene comune, quale criterio di ogni pratica collettiva".

In conclusione, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare: i signorotti della politica non ci daranno mai ascolto, ma forse ce lo daranno i nostri coitanei.
Perchè questi politici non ci saranno per sempre.
E allora starà a noi.


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This is a blog about models and wargames, not a politic one. However Ialy has reached the point of non-return. Now it's not possible to remain silent.
Let's start with facts.

Last evening I was eating dinner with my family, with the TG1 (the national 1st channel television news) in the background.
Berlusconi talk in an aggressive, undetailed and allarmist way about a "communist danger" in Milan (more a social-democratic danger, to be honest...).
After that, an article about the opposition, one on Schifani (president of the Senate of the Republic) and one on Zapatero defeat in Spain.

Well-spaced from Berlusconi's speech, the hard intervent of Archbishop Bagnasco on bad politic. To be honest, a rather short extract of it.
Soon after, an article about pedophile priests.
To follow, 16 other articles on various matters, from crime to tornadoes in the U.S. and various other curiosities.

I'm seriously sick of this way of doing politics. I'm tired and demoralized. Berlusconi and his creatures now have complite control over public information, and use it openly to misinform the ordinary citizen.
Using Bagnasco's words, "People are tired of living in the brawl and is increasingly disaffected from politics."
I also believe that the "basic option, even for the comfort of the repeated appeals of the Pope is to prepare a new generation of citizens who have the freshness and enthusiasm to devote themselves to the common good as a prerequisite for any collective practice."

In conclusion, let's roll up our sleeves and get going: the lords of politics will never listen to us, but maybe our friends will do.
'Cos these politicians will not be here forever.
And than it will be our time.


3 commenti:

  1. Un circo che paghiamo con la metà del nostro stipendio. Il problema è che basta un pò di calcio e mignotte e la gente, nelle poche ore in cui non è impegnata a lavorare, dimentica tutto.
    anche durante l'impero romano si usava più o meno così...

    ... e dopo c'è stato il medioevo.

    Bisogna imparare dal passato, no?
    mi pare che siamo sulla buona strada...

    meglio che vada a vedere se la mia mazza ferrata è ancora buona..

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  2. Ti capisco, ci sono momenti in cui, semplicemente, il troppo stroppia.

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